L’aiuto animatore introduce le marionette
dicendo che sono nascoste e che si faranno vedere solo se vedono
che i bambini veramente le vogliono. Per farle venire, le dobbiamo
chiamare a voce alta e quando ci chiederanno qualcosa, noi dovremmo
sempre rispondere e giocare con loro, sennò scompariranno,.
Inizia l’animatore incitando i bambini: “1, 2, 3:….
M A R I O N E T T E E E E !!!”
Entra in scena la volpe-narratore, come facendo un salto da un
lato del palcoscenico:
VOLPE: “Ma che velocità… (e si guarda intorno)
mi hanno chiamato a gran forza. Mi sa che qui intorno ci sono tanti……
(e poi vedendo i bambini) ah, ecco , i bambini. Buongiorno cari
amici, mi avete chiamato voi?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Siiiii”
VOLPE: “Siete stati proprio forti, perché io mi stavo
preparando un bel panino con la Nutella quando ad un tratto mi sono
trovato qui, qui alla festa di ……..Sapete chi sono io?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “La volpe”
VOLPE: “E già, grazie a Pinocchio, ora mi conoscono
tutti. Quello che sicuramente non sapete, è il mio nome.
Io sono TOBIA, LA VOLPE PIU’ FURBA CHE CI SIA e sono un bravissimo
CANTA-STORIE. Volete ascoltare una delle mie storie?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Siiii”
VOLPE: “Già già, hmmm però io racconto
le storie solo ai bambini furbi. E voi siete furbi?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Siiii”
VOLPE: “Vediamo un po’: di che colore era il cavallo
bianco di Napoleone?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Biancoooo”
VOLPE: “Ma siete proprio furbi. Penso proprio che vi racconterò
una storia. Però, prima della storia sapete, …. ho
bisogno di un po’ di carica…. Capirai, mica me lo sono
mangiato quel bel panino, mi avete chiamato qua. Allora come potete
fare per darmi una bella carica? Che ne dici aiutoanimatore?”
AIUTOANIMATORE: “Beh, non so, ti diamo una banana? Una mela?”
VOLPE: “Aho, ma che dici? Io sono una volpe, mica un uccelletto!!!”
AIUTOANIMATORE: “(Chiedendo aiuto ai bambini) Allora che
ne dici se ti facciamo un bell’applauso?”
VOLPE: “Oh, questa si che mi sembra una bella idea, ma facciamo
che sia un bell’applauso con il tifo.”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Applaudono e tifano per Tobia,
il più bravo che ci sia.”
VOLPE: “Oh mamma, che bello. Ora mi sento stra-carico. Vi
racconterò la storia di Laore, il bambino dal cattivo umore.
Ma anzi, ve lo presento ma state attenti che è proprio antipatico.”
JOLLY: “Ma che brutto posto, ma dove sono?”
AIUTOANIMATORE: “Alla festa di ...........”
JOLLY: “Bleah, ma che ci faccio io qua.”
AIUTOANIMATORE: “Ci aiuti a divertirci e stare insieme tutti
contenti.”
JOLLY: “(fa una pernacchia) Ma a me non mi importa niente
di stare con tutti voi. E poi guarda questi bambini, scommetto che
sono tutti antipatici e che non si vogliono neanche bene.”
AIUTOANIMATORE: “No Laore, sbagli. Non sono antipatici e
guarda, si prendono tutti per mano. (E l’aiutoanimatore fa
prendere tutti i bambini per mano e gli fa alzare le mani) Hai visto?”
JOLLY: “O mamma, mi fate sentire male, che mal di pancia.
Macchè, scommetto che fanno finta (e fa una pernacchia)”
AIUTOANIMATORE: “Ma guarda, come sono tutti sorridenti. (Ed
invita i bambini a sorridere) Hai visto!!!”
JOLLY: “Aiuto, sto sempre più male. Macchè,
secondo me fanno finta. Scommetto che fate finta, è vero
che siete antipatici e tutti cattivi?”
AIUTOANIMATORE: “Mannaggia, è proprio di cattivo umore
questo Laore. Nooo, che non è vero. Anzi, per farti vedere
che dici il falso, adesso cantiamo la canzone di Tanti auguri per
........ Vero bambini?”
L’aiuto animatore ed i bambini cantano tanti auguri a te.
JOLLY: “(si fa un po’ più dolce) Beh, effettivamente
sembrava bella (poi fa un salto e torna acido) Macchè, macchè
è brutta, sto male e voi siete antipatici. (Esce di scena)”
Entra la volpe.
AIUTOANIMATORE: “Caro Tobia, certo che Laore è proprio
strano. Sembrava che gli fosse piaciuta la canzone, vero bambini?”
BAMBINI: “Siiiii.”
AIUTOANIMATORE: “E loro (indicando i bambini) sono stati
proprio bravi.”
VOLPE: “Si lo so, ma non è colpa vostra. E’
che Laore è stato morso da un topo grigio, brutto e cattivo
quando era bambino e da allora non è stato mai più
simpatico. Mi volete aiutare ad aiutarlo?”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Siiiiii.”
VOLPE: “Dobbiamo chiamare la Fatina Stellina: è una
Fata buona che sa sempre come risolvere i problemi. Però
lei è molto timida e così non si fa vedere, ma solo
sentire. E’ difficile che risponda però ci possiamo
provare. Allora dobbiamo dire: Fatina Stellina, non essere timidina,
aiutaci con Laore, che è sempre di cattivo umore!”
La Volpe, l’aiuto animatore e i bambini Chiamano la Fatina
con le parole magiche. Si muove la tenda dello scenario e si sente
una nuova voce che dice.
Buongiorno bambini, sono la Fata che avete chiamato. Se Laore volete
aiutare, dovete sciogliere il cattivo umore. Per sciogliere ci vuole
il calore, che viene solo dal sorriso di cuore.
VOLPE: “Grazie Fatina Stellina: allora dobbiamo sciogliere
il cattivo umore con il calore. Io non ho mica capito tanto bene:
cosa si deve fare bambini?”
L’aiuto animatore invita i bambini a proporre delle idee.
Nel caso nessuno rispondesse, l’aiuto animatore aiuta dicendo
di applaudire, sorridere, tifare per Laore.
VOLPE: “Va bene allora, io vado a chiamare Laore ed appena
arriva voi cercate di aiutarlo.”
JOLLY: ”Uffa, quella volpaccia. Mi ha detto che voi mi volete
per darmi qualcosa di bello. Ma che volete brutti ed antipatici
che non siete altro.”
L’aiuto animatore ed i bambini iniziano a sorridere, mandargli
baci, applaudire, tifare per Laore.
JOLLY: “Ma, che succede (gira su se stesso, a destra e sinistra),
ma che succede, che calore, che caldo che fa, ma che bello….
No, cioè, si, che bello……. Oddio svengoooooo.”
Il Jolly esce di scena. Entrano la Volpe e il Soldatino.
VOLPE: “Oddio, forse il calore era troppo e Laore si è
sciolto? Ma cosa è successo?”
SOLDATINO: “No, sono io Laore!”
VOLPE: “Come tu? Ma sei completamente diverso!”
SOLDATINO: “Si, grazie al vostro tifo, si è sciolta
la maschera dell’antipatico e sono tornato normale. Grazie
mille. Certo ora non so se dovrò cambiare nome: Laore il
bambino dal cattivo umore non mi piace più. Che dite bambini:
dovrò cambiare Laore?”
AIUTOANIMATORE: “Vediamo Laore, con cosa può far rima?
(E si rivolge ai bambini. Se non rispondono lui dice): fa rima anche
con buon umore, con cuore e calore.”
SOLDATINO: ”(tutto felice) E’ vero, grazie, allora
continuo a chiamarmi Laore. E così, la prossima volta, ci
sarà un’altra storia.”
SOLDATINO E VOLPE: “Grazie e ciao, al prossimo compleanno.
Ciaooo!!!”
AIUTOANIMATORE E BAMBINI: “Ciaooooo.” |